

Laboratori di Neuropsicomotricità
Per bambini insieme ai loro genitori


Conducono l'incontro:
Marta Irti Neuropsicomotricista
e Manuela Cellini Pagnozzi fondatrice Yogamama e Insegnante di Yoga
Se sei interessata a partecipare al prossimo incontro
CLICCA QUI
Osservazione valutazione stimoli equilibrati ascolto connessione
Gli incontri dedicati alla stimolazione equilibrata della Neuropsicomotricità di bambini da 0 a 12 mesi a Yogamama sono pensati come uno spazio protetto e rispettoso in cui il bambino può esprimersi attraverso il corpo e il movimento, mentre il genitore viene accompagnato nella lettura dei suoi segnali.
Attraverso un tempo di osservazione e valutazione neuropsicomotoria, la terapista sostiene lo sviluppo del bambino individuando eventuali bisogni o aree di intervento, proponendo stimoli equilibrati, adeguati all’età e ai tempi di ciascun piccolo.
Il laboratorio non è una lezione né una terapia, ma un momento di ascolto, relazione e connessione, in cui corpo, movimento e presenza diventano strumenti di crescita condivisa.
La prevenzione non significa cercare un problema, ma sostenere uno sviluppo armonico, valorizzando le competenze presenti e accompagnando il bambino nel rispetto dei suoi tempi.
L’osservazione aiuta anche i genitori a comprendere meglio i segnali del proprio bambino e a proporre esperienze quotidiane più adeguate e rispettose.
In questo modo il TNPEE sostiene il percorso di crescita, favorendo benessere, autonomia e un rapporto positivo con il movimento, fin dai primi mesi di vita.
Neuropsicomotricità
0-4 mesi
Il bambino inizia a organizzare il proprio corpo, a regolare il tono muscolare e a sostenere gradualmente la testa. Le prime esperienze di movimento, comprese quelle a pancia in giù, sono brevi e sempre accompagnate dalla presenza e dalla relazione con l’adulto, che offre sicurezza e contenimento.
Neuropsicomotricità
5-8 mesi
Verso il gattonamento il controllo di testa e tronco diventa più stabile. Il bambino vive il tummy time in modo più attivo, esplora il movimento, inizia a rotolare e a spostarsi nello spazio.
Mani e sguardo lavorano sempre più insieme, sostenendo la curiosità e l’esplorazione dell’ambiente.
Neuropsicomotricità
9-12 mesi
Verso la verticalità aumenta la stabilità posturale e il desiderio di muoversi in autonomia. Il bambino sperimenta diverse modalità di spostamento, secondo tempi e modalità personali.
Il movimento diventa sempre più intenzionale e collegato al desiderio di raggiungere persone, permettendo l’esplorazione dell’ambiente e la relazione con l'altro.
Neuropsicomotricità
dopo i 12 MESI
Accompagna il bambino nella fase del camminare, sostenendo equilibrio, coordinazione e fiducia nel movimento.
Favorisce lo sviluppo delle competenze motorie e percettive, il consolidamento dello schema corporeo e la crescita dell’autonomia e dell’autostima.
Attraverso il movimento e il gioco, sostiene la regolazione emotiva e rafforza il legame genitore–bambino.
Lo sviluppo del bambino è un processo continuo e dinamico strettamente correlato alle interazioni tra il bambino e il suo ambiente.
In particolari momenti del suo sviluppo, specialmente legati a nuove acquisizioni motorie, emotive e cognitive, il bambino è particolarmente sensibile a queste interazioni all’interno delle quali si configura come un partner attivo e non solo un ricevitore passivo di stimoli.
Pertanto, la relazione tra il bambino e l'adulto è la chiave per uno sviluppo sano.
In quest’ottica l’approccio mira a favorire le interazioni positive riducendo le difficoltà, creando un ambiente di sostegno e di amore a sostegno della relazione fra bambino e adulto.
L’osservazione del comportamento neonatale nel primo trimestre di vita (NBO, Neonatal Behavioral Observation sviluppata da Kevin Nugent) può risultare uno strumento utile per concentrarsi sulle capacità di autoregolazione, interazione e comunicazione del bambino con l'obbiettivo di rafforzare la relazione tra genitori e neonato e tra genitori e operatori favorendone l'iterazione e la comunicazione.
Indirettamente si configura anche come un supporto nella valutazione dello sviluppo del neonato per individuare eventuali campanelli d’allarme precocemente.
Tuttavia, la sua funzione primaria resta quella di agevolare e supportare la relazione genitore-bambino permettendo di comprendere meglio il comportamento del neonato in relazione alla sua fase evolutiva, ampliando la percezione di se stessi come genitori e il proprio senso di auto efficacia e costruendo le basi per guidare i genitori nell’identificare l’appropriatezza di eventuali esperienze per lo sviluppo del loro neonato.
Manuela Cellini Pagnozzi dopo anni di organizzazione e cura di incontri dedicati al sonno e allo sviluppo psicomotorio del bambino, realizzati con Gherardo Rapisardi, che ha portato in Italia l'approccio Brazelton, ha pensato di inserire all’interno del progetto Yogamama, uno spazio dedicato ai laboratori per il sostegno dell’aspetto psicomotorio, ma anche per accompagnare i genitori verso un approccio più consapevole ai ritmi sonno–veglia e alla connessione globale con il proprio bambino.
All’interno dei laboratori, la TNPEE affiancherà i genitori secondo l'approccio Brazelton Touchpoints, valorizzando l’osservazione, la relazione e la prevenzione precoce.
Marta Irti - Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva TPNEE , specializzata in neuroriabilitazione neonatale e pediatrica e Insegnante di Massaggio Infantile AIMI.
Si laurea con lode presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e consegue un Master universitario in Neuroriabilitazione e Rieducazione Funzionale Muscolo-Scheletrica presso La Sapienza.
Approfondisce il lavoro in ambito neonatale e neuromotorio attraverso corsi e seminari promossi da enti di formazione, ospedali pediatrici di riferimento (Ospedale Bambino Gesù, Meyer) e dall’Associazione Italiana di Massaggio Infantile.
Ha lavorato presso il reparto di Neuroriabilitazione della Fondazione Santa Lucia, occupandosi di patologie neurologiche complesse.
Attualmente lavora in libera professione con particolare attenzione alla fascia 0–3 anni, in ambito preventivo, abilitativo e riabilitativo, accompagnando le famiglie con consulenze mirate a sostenere lo sviluppo.
Crede nel lavoro di équipe, nell’aggiornamento continuo e nel coinvolgimento attivo dei genitori per favorire uno sviluppo sano e armonioso dei bambini.
Compila il modulo per partecipare:

